Ecosistema: di che cosa stiamo parlando?

Introduzione

ECOSISTEMA: di che cosa stiamo parlando?

Se volessimo raccontare con una breve serie di parole-chiave l’essenza del pescatore TLT sicuramente non mancheremmo di citare sostenibilità, conoscenza, ecologia, equilibrio, armonia, rispetto della natura.

A fronte di quanto descritto, le domande che ci poniamo sono le seguenti: in che modo la Natura risponderebbe ai nostri interrogativi? E quegli stessi concetti di cui sopra, così come gli archetipi contenuti nelle definizioni che – con troppa fretta e apparente semplicità – sono immediatamente affiorate alla nostra mente, sono effettivamente riscontrabili nel sistema che ci circonda?

trota-sotto-il-gabbioneLa risposta è contenuta nella domanda, è l’ambiente stesso che ci risponde. Con un’approfondita riflessione si giunge a verificare che la verità è spesso divergente da quanto si era ipotizzato e soprattutto sperato. Questo perché la nostra presenza sul fiume è di sovente caratterizzata dal passaggio da un sistema antropico a un nuovo ambiente che lo è altrettanto, seppure con sostanziali differenze scenografiche. Provocatoriamente, se volessimo decidere di vivere un’esperienza veramente “wild” sarebbe forse più opportuno tentare d’ingannare un sospettoso cavedano – indubbiamente autoctono – piuttosto che una trota d’allevamento; oppure attendere la risalita riproduttiva delle cheppie in tarda primavera.

In ogni caso – a nostro avviso – non è di maggior merito la realizzazione di un’azione puristica fine a se stessa, per raccontare e raccontarsi di essere un pescatore consapevole, quanto piuttosto lo scegliere un obiettivo diretto e specifico (possibilmente sostenibile, è ovvio!) e perseguirlo applicando un approccio di osservazione in codifica delle informazioni che l’ecosistema circostante offre in ogni sua forma. La Natura è scritta in caratteri ben chiari: sta a noi saperli leggere, interpretare e utilizzarli in modo appropriato.

Per questo motivo abbiamo considerato di suggerire tre criteri convergenti per leggere il fiume e il sistema ambientale che idealmente lo abbraccia e lo accompagna nel suo corso.

Il primo tema di riferimento analizza l’idraulica fluviale, intesa come la disciplina scientifica che studia le dinamiche delle correnti d’acqua in rapporto all’alveo ove le stesse corrono.

Il secondo momento di studio è rivolto alla comprensione delle interazioni tra l’ambiente fluviale bagnato e quello perifluviale, ovvero le fasce di vegetazione (buffer strips) che lo “dovrebbero” circoscrivere.

Il terzo tema racconta nel dettaglio delle capacità natatorie, in funzione dell’entità delle correnti, dei pesci.

Ci auguriamo che la sintesi del percorso, l’ultimo stadio di questa breve analisi, sia riconducibile a una più concreta opportunità di utilizzare gli strumenti che l’ambiente mette a nostra disposizione. Vorremmo guardarci attorno con sempre nuove, migliori e migliorabili conoscenze acquisite da poter utilizzare in pesca, nel rispetto – sottinteso – del tacito regolamento della natura stessa.

Enrico Pini Prato                                             

Vanni Marchioni

ENRICO PINI PRATO
LOGO aquaterraDottore di Ricerca in Ingegneria Agraria e Forestale, si occupa di tematiche ambientali con particolare riferimento ai problemi ecologici inerenti i corsi d’acqua, le sistemazioni idrauliche e la riqualificazione fluviale, l’inquinamento e la qualità delle acque, l’ittiofauna, la gestione e della pesca sportiva e le attività didattico-ricreative. Interessato alla sistemazione e difesa del territorio, alla gestione dell’ambiente, e soprattutto alla valorizzazione dell’uso multiplo della “risorsa fiume”. Titolare, assieme al dottor Sebastian Schweizer, dello studio di ecologia fluviale e informazione geografica http://www.aquaterra.it/