TLT – Un po’ di chiarezza!

La Tecnica di Lancio Totale TLT,  ideata da Roberto Pragliola nei primi anni 70, ha rivoluzionato tutto il sistema mosca precedentemente concepito. Tecnica che mai ha cessato di evolvere per l’intero corso della vita ed il cui sviluppo è descritto, dettagliatamente,  in uno dei suoi ultimi libri che grazie alla volontà della famiglia andrà in stampa nei prossimi giorni (tre in totale gli inediti).  Un lavoro certosino e imponente in cui si documenta in modo analitico questa costante evoluzione.

Con la scoperta della traiettoria angolata, e non solo, Roberto non ha semplicemente rivoluzionato il sistema lancio quanto, soprattutto, ideato un sistema pesca completamente nuovo che prima non esisteva. Sistema frutto di idee e sperimentazioni, analisi, correzioni, in alcuni casi esclusione nonchè, infine, selezione ragionata di tutta una serie di manovre che hanno definitivamente affinato e consolidato la TLT. Alcune ancora oggi fondamentali, altre passate  in secondo piano  mentre altre ancora definitivamente abbandonate. Quegli stessi lanci che alcuni “ esperti “ considerano ancora fondamentali quando invece, proprio a seguito di questa continua evoluzione, per la TLT e in TLT Academy fanno parte del passato.

Pensiamo, ad esempio, agli albori della TLT ed agli impegnativi programmi cui lavoravano nei corsi diretti da Roberto.
Programmi ridondanti che in quegli anni ne hanno fortemente caratterizzato l’impronta: ribaltati di varia esecuzione, pattinamenti, la celebre “pagaiata” con cui la sinistra manteneva  in costante  tensione il sistema, fondamentale a quel tempo, ecc…  Tutti lanci inequivocabilmente parte della storia TLT, mai rinnegati  e a volte ancora in uso ma da tempo relegati in secondo piano da quella continua ricerca di sintesi, semplificazione,  voluta e alla fine messa a punto da Roberto.

La TLT si e’ evoluta.  Ciononostante però, di tanto in tanto, scopriamo scendere in piazza l’immancabile esperto di turno che ignaro di questo sviluppo  e memore della tecnica di quegli anni (magari conosciuta in maniera superficiale)  è ancora convinto che il parziale bagaglio tecnico acquisito allora sia sufficiente per potersi considerare, discutibilmente,  rappresentante TLT e sentirsi autorizzato all’insegnamento e divulgazione. Facendo ancora riferimento proprio a quei  lanci non più utilizzati, non più rappresentativi  della tecnica se non, quando eccessivamente sottolineati, addirittura fuorvianti.

In altri termini poi, analoghe considerazioni  potremmo fare su personali interpretazioni di lanci ancora in uso e fondamentali. L’angolato ne è il primo esempio: la  quintessenza della TLT, raffinato e tecnico, insegnato in tutti i corsi (o per meglio dire provato ad insegnare) discusso, usurpato in mille modi e spesso proposto in discutibili personalizzazioni che ne distorcono la corretta esecuzione fino al punto da infondere dubbi sulla sua efficacia (“ah…  l’angolato…  si bello, ma in pesca non lo si usa”). Scusateci  ma preferiamo non commentare questa catastrofica deleteria affermazione.

L’angolato e’ il lancio base della TLT, supportato dalla modulazione dello shooting  e utilizzato in pesca a risalire tagliando la corrente a 45°.  L’Angolato e’ l’Angolato.

Oggi, prendiamo atto di quanto sempre più numerosi  sono coloro che si definiscono istruttori TLT, presunti discepoli e mentori di Roberto Pragliola e della sua tecnica, lasciando intendere (giocando spesso su palesi  ambiguità) di esserne qualificati rappresentanti.  Ma ancora di più, probabilmente, sono coloro che lo fanno  pur non avendolo mai conosciuto, o avendolo frequentato per così  brevi periodi da rendere poco credibili quelle dichiarate quanto ostentate affinità, sia con l’uomo che con il suo lancio. Alcuni, dopo anni di tentativi, hanno rinunciato definitivamente a etichettare TLT ciò che provano a vendere, altri ancora (meraviglioso) sapendo di non poter utilizzare questo acronimo  provano ad aggirare l’ostacolo definendolo genericamente  “Stile italiano” o ancor meglio “Italian Style” ( più enfatico e figo l’anglicismo). Simpatiche  le evoluzioni verbali  usate al fine di sminuire le differenze e giustificare l’uso di tale espressione (“chiamatela come volete, tecnica o stile, tanto cambia poco… è la stessa cosa” salvo poi smentirsi “ lo stile italiano dà eccellenti soluzioni tecniche”). Uno stile darà sempre soluzioni stilistiche quanto una tecnica darà sempre soluzioni tecniche, questo ci sembra ovvio.

Social media continuamente inondati da immagini e video che vorrebbero illustrare la Tecnica di Lancio Totale, in alcuni casi accompagnati da disamine tecniche che di tecnico hanno ben poco e che, piuttosto che divulgare, imbastardiscono, annacquano e distorcono quello che è a tutti gli effetti un fiore all’occhiello della pesca con la mosca e di cui tutti, indipendentemente dalle scelte,  dovremmo andar fieri … L’amico di turno dirà “ bello…  bravo…”  la verità è  che avrete nuovamente contribuito alla dispersione del sapere.

In Accademia sono state fatte scelte unanimi, ritenute necessarie per mantenere pura la TLT come tecnica di pesca (ideata da Roberto per pescare)  e non come stile (chissà come apparirebbe una collezione di lanci per le correnti di un torrente disegnata dallo stilista Armani,  magari floreale…) Una tecnica che, come già detto, si è evoluta, è arrivata alla sua essenza, divenuta minimale come numero di lanci, volteggi e manovre.

E’ essenziale,  scevra di presuntuose coreografie e insegnata con onore ed orgoglio solo ed esclusivamente da TLT Academy.

Comprende un percorso etico, che va ben al di là di  loop da misurare con il calibro, che abbraccia completamente il pensiero del suo ideatore…  rivolto al giusto approccio al fiume, al rispetto degli uomini, dei luoghi meravigliosi in cui non dimentichiamo mai di essere ospiti. Un percorso che apprezza il silenzio e la discrezione, una pesca meno chiassosa, la bellezza…  è nel rispetto di regole di base…  il luccio pescatelo con il cucchiaio, per il vela usate la traina.

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Non pretendiamo che tutti la pensino come noi, non cerchiamo proseliti né ci sentiamo depositari unici di questo modo di intendere la mosca. Semplicemente ci piace così. Non possiamo che essere felici nello scoprire di condividere con altri lo stesso modo di intendere la pesca con la mosca, ce lo auguriamo. A loro inoltriamo un virtuale amichevole abbraccio con l’auspicio di incontrarci sul fiume (e saremo felici di avervi con noi).

Il più prestigioso e affascinante modo di prendere un pesce è con la mosca secca, ed è forse proprio per questo che in tanti ambiscono e si impegnano, affannosamente, al fine di essere considerati esperti rappresentanti  TLT.

In conclusione: ognuno ha il diritto di vivere la pesca come meglio crede, di scegliere la strada che più’ gli aggrada (ci mancherebbe) quindi…  bravi tutti… se vi sentite un po’ Giorgio ( quell’Armani di cui sopra) e siete consapevoli di divulgare una cosa diversa dalla TLT. Se invece vi considerate esperti di questa tecnica e senza conoscerla credete di poterla  insegnare senza remore o provare  vergogna…  beh,  allora, che lo facciate da dietro un monitor, in palestra, sul prato o sul  fiume, vi omaggiamo un lungo, lunghissimo commiserevole applauso. E tanti auguri naturalmente.

Tutto qui. Ci siamo resi per scelta impermeabili a qualsivoglia provocazione, e ancor più a miseri battibecchi che umiliano la dignità e il decoro, la pesca. Diciamo che,  per una volta, ci perdonerete  se ci siamo concessi una breve licenza.  Ritorniamo alla nostra tecnica, alla nostra passione e al nostro silenzio, a quel silenzio che tanto piaceva a Roberto, più incline ad ascoltare piuttosto che parlare. Qualità rara…

Lo staff TLT Academy
23 luglio 2020

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Cari Amici,
è doveroso affrontare la situazione di emergenza che ormai ci sta ahimè coinvolgendo ogni giorno di più.
Le nostre abitudini e la nostra quotidianità devono cambiare in maniera repentina affinché si possa arginare quanto più possibile questo virus. L’emergenza ci porta ad affrontare ansie ed incertezze per un tempo indefinito. Pertanto anche Noi dobbiamo rallentare: l’incontro del 28/29 marzo è rimandato in data da destinarsi, e fino a che la situazione non sarà stabile non sarà pubblicato il nuovo calendario.
Vi prego di seguire alla lettera le regole che ci vengono imposte: un comportamento corretto da parte di tutti permetterà di ridurre i tempi per tornare alla normalità.
Un caro Saluto a tutti.

Lo staff TLT Academy
10 marzo 2020

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Stage TLT e Corsi 2020

(come avvicinarsi alla TLT seguendoci nei nostri stage)

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Il direttore della TLT Academy Fabio Bargi

 

Cari Amici,
TLT Academy, nell’interesse di divulgare la Tecnica di Lancio Totale (TLT – tecnica inventata da Roberto Pragliola ) valutate alcune richieste ricevute, da la possibilità a chi ne fosse interessato (veterano o principiante che sia) di partecipare come corsista agli stage interni del gruppo Academy.
Purtroppo, causa emergenza Covid-19 il programma iniziale è stato modificato. In attesa del programma definitivo, le date e i luoghi dei nuovi incontri (in rispetto degli standard di sicurezza) saranno rese note di volta in volta con ragionevole anticipo in queste pagineRimane invariata la possibilità di poter scegliere se partecipare per un solo giorno e in un solo incontro, o frequentare tutti gli incontri.(leggi tutto)

Lo staff TLT Academy
13 luglio 2020

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Gli articoli di Roberto Pragliola

 

Cari Amici Sportivi,
continuano gli upload degli articoli del Maestro Roberto Pragliola pubblicati nel corso degli anni dalle più importanti riviste del settore  (anche in questo caso da riferire al mensile “Pescare” mesi giugno, luglio, agosto e settembre 1973). A breve altri, buona lettura! 🙂

Lo staff TLT Academy
16 giugno 2020

> Tutti gli articoli di Roberto Pragliola

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Accademia Italiana della Pesca con la Mosca – TLT academy

(un progetto a tutela di un patrimonio nazionale)
Per comprendere quanto la Tecnica di Lancio Totale (TLT in sigla) abbia contaminato, con la sua efficacia e spettacolarità, il mondo della pesca con la mosca artificiale nel panorama nazionale, basta soffermarsi sul numero di pescatori che oggi utilizza attrezzature leggere.
Tuttavia, l’uso di attrezzature leggere viene sempre più confuso con la TLT.
Tale confusione è anche generata dal fatto che la stessa Tecnica, così come è stata divulgata, non dal suo ideatore ma dai vari interpreti succedutisi nel tempo, ha smarrito, per i più, la via dell’essenza, per concedere ad inutili varianti lo spazio didattico che spettava a quei fondamenti che ne fanno una tecnica unica ed ancora oggi innovativa.

 

Questi motivi concorrono paradossalmente al diffondersi in Italia (patria della TLT) di un manierismo tecnico sempre più impoverito e lontano, non solo dagli intendimenti di Roberto Pragliola, ma anche dall’elemento naturale di questa Tecnica: l’acqua.
In questo senso, l’Accademia italiana della Pesca con la Mosca – TLT Academy deve essere intesa come un’operazione culturale, volta a salvaguardare e tramandare una Tecnica che nel mondo viene riconosciuta come unica, così come l’insegnamento di colui che avendo dedicato una vita, piena di geniali intuizioni, all’approfondimento ed al perfezionamento del lancio ha trasformato tale gestualità in una vera e propria espressione artistica.

 

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In Ricordo di Roberto Pragliola

Si chiude un anno molto particolare, per tutti noi. L’anno che ha segnato la scomparsa del nostro Maestro Roberto.

Lo ricordiamo con grande affetto e immutata stima. Lo ricordiamo nei dettagli, quegli stessi dettagli che sono stati così importanti per la sua storia professionale e soprattutto umana. Ironico e iconico, di poche o di troppe parole all’occorrenza. Un visionario, eccellente. Attingeva spesso e volentieri da varie fonti che riteneva ben rappresentative del suo essere un personaggio d’avanguardia: oggi Hemingway, ieri Pasolini, domani un qualsiasi e illustre sconosciuto degno di nota e di memoria, involontariamente in possesso di una qualche specifica informazione che potesse aggiungere un tassello alla sua già assai estesa conoscenza. Perchè Roberto era un uomo che ascoltava molto. Era un uomo che non interrompeva, non spezzava il filo di un discorso per dire la sua. Roberto vedeva oltre quell’immaginaria linea di confine tracciata dall’orizzonte e si metteva sistematicamente in viaggio per scoprire quali potenzialità fossero celate al di là del muro e dei cocci aguzzi di bottiglia che impedivano al resto del mondo di oltrepassarne il limite.

Lascia un gran vuoto e un compito assai importante e sfidante, per quanto certamente difficile da sostenere.

A quanti, tanti, si sono dati e si stanno dando un gran daffare per raccoglierne l’eredità – tenute ferme eventuali e presunte distanze tecniche – dedichiamo questo breve testo, prefazione di A Dangerous Summer, a cura di James Albert Michener: “…girando il mondo non facevo altro che incontrare scrittori stranieri i quali si affannavano a spiegarmi che, pur considerandosi all’altezza di Hemingway, non volevano imitarlo. Avevano il loro stile e ne erano soddisfatti. E allora cominciai a domandarmi perchè non dicessero mai *non voglio scrivere come Faulkner*, o Fitzgerald, O Wolfe, o Sartre, o Camus. Era sempre Hemingway che non volevano copiare, e questo mi fece sospettare che fosse proprio quello che stavano cercando di fare, tutti quanti”.

Molti amici infine si sono fatti vivi in questi mesi per rendergli omaggio, senza secondi fini e mostrine da mostrare pubblicamente.
A tutti Voi, un grande Grazie.

Vanni Marchioni
01 marzo 2019

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La TLT parla Internazionale!

(la TLT in un articolo di Vincenzo Penteriani pubblicato sulla prestigiosa FlyFishing&FlyTying)
N.B.Il formato della rivista, il tipo di rilegatura nonché la necessità di non alterare l’originale non hanno permesso una scansione così agevole da poter produrre file con immagini e testo di alta qualità. Ce ne scusiamo con i lettori e confidiamo nella vostra comprensione. Grazie.