Stage TLT Academy 25/26 setembre 2021 – Fiume Nera (Valnerina)

 

Stage sul fiume Nera, ancora in era covid-19 e muniti di green pass E si… per quel che concerne la pandemia sembra che le cose stiano andando meglio, il green pass lo abbiamo, il fiume non soffre dei bassi livelli di tanti altri (anzi…) e allora eccoci di nuovo qui, in questa splendida valle, alle prese con le correnti un po’ “nervose” di questo fiume.

Patrizio Fumelli e Fabio Bargi presidente e direttore tecnico della tlt academy

Patrizio Fumelli e Fabio Bargi, presidente e direttore tecnico TLT Academy, in una breve pausa durante la prima giornata

 

Tratto poco a valle del “Cimitero” – Siamo tornati in questa zona per confrontarci, ancora una volta, con un paio di condizioni particolarmente complesse rese ancora più difficili dai livelli un po’ alti. Una breve premessa del direttore al fine di chiarire lo scopo di questa parte di allenamento: osservare attentamente la zona interessata nel tentativo di  individuare il momento propizio per la posa dell’artificiale, falsi lanci corti e tranquilli in attesa della “giusta increspatura”  (lancio finale più veloce e in shooting). La zona interessata, fuori inquadratura,  si trova sul lato opposto alla nostra posizione, separata da noi da una forte corrente che a causa di asperità del fondo e massi affioranti poco a monte, si dissolve in una miriade di increspature e correnti ascensionali in continuo e frenetico mutamento. Anche in questo caso, seppur difficile, con un’attenta valutazione si può arrivare con successo alla soluzione. Un bello stimolo, ci piace anche questo!

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Considerazioni sul continuo mutare delle correnti superficiali e individuazione delle condizioni ottimali

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Nelle due immagini che seguono, semplici tanto da poter essere considerate quasi banali, si evince invece un po’ di TLT. In tutte e due si apprezza la quasi estraneità, il minimo coinvolgimento del corpo in fase di lancio nonchè la postura con orientamento a 45° guardando a monte (attacco in diagonale finchè le condizioni ambientali non lo impediscono). Una caratteristica della nostra tecnica il minimo coinvolgimento del corpo, la semplicità. Nella prima immagine (il direttore Fabio insieme allo stagista Paolo) un altro particolare importante per la TLT, l’impugnatura avvolgente, un altro punto di forza di questa tecnica che permette di “ammorbidire” la presa appena effettuato il momento spinta. Particolare non da poco che evita qualsiasi inutile condizionamento sulla canna una volta partito il lancio e che, altrettanto importante, lascia morbidi indice e pollice al fine di non togliere sensibilità alle due dita più importanti della mano, quelle che hanno il compito di sentire e gestire il contatto con la vetta. Difficile se non impossibile effettuando prese troppo serrate sull’impugnatura. La TLT non usa la forza…

Fabio Bargi e Paolo Garrone

Fabio Bargi con Paolo Garrone – Mano morbida sull’impugnatura per mantenere sensibilità ed evitare inutili “costrizioni” sulla vetta

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Sergio Mastriforti, Enrico Ramozzi e lo stagista Nico Plozzer in acqua. In alto, sulla sponda, Luca Simoni ed Emanuele Costamagna con (a sinistra) Marco Pippi in azione con il drone nella ripresa del lancio (effetto mosso sulla coda dovuto a bassi tempi di ripresa)

Per questo weekend di stage ci siamo deliziati dei servizi e del buon cibo dell’Agriturismo Santa Serena in frazione Macchia (Cerreto di Spoleto). Pranzo conclusivo in cordiale amicizia al Casaletto nella splendida cornice della valle. Piacevole conclusione di giornate come sempre proficue e stimolanti per la nostra passione. Un doveroso grazie a tutti coloro che (gruppo e non) si adoperano per la buona riuscita di questi eventi.

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Ancora una volta un grazie particolare alla Gestione Ecosistemi Acquatici – Legambiente.  Grazie per la cordiale disponibilità e accoglienza nonchè per il lavoro svolto che ci permette di poter ancora godere giornate intense in un ambiente di così elevato valore.