GIOVANNI NESE
La passione è cominciata qui con questo signore. Era il 1960, il fiume è l’Adige, riva destra, in un punto a Sud di Bolzano. La canna si chiama “the sun of Japan”. Per acquistarla mia madre ha lavorato come balia asciutta per un intera stagione.
Questo sono io! La data ed il posto gli stessi.
Adesso sono più o meno così
questo è il lavoro di cui mi occupo prevalentemente: strade
con un contorno di calcolo strutturale
questo è quello che spesso faccio: analisi dinamica di strutture
sono i primi 2 modi di vibrazione di un fusto di canna
e qui ci sono il 3° e 4° modo di vibrare. Il 3° è un modo che ci interessa particolarmente nei lanci veloci.
questo è ¼ della famiglia. Quello sveglio!
qui ci sono i miei 3/4 di famiglia, la piccola a destra è una variante ferrarese dello “stunk slobboviano” ((Li’l Abner))
questo è quello che costruisco per hobby, la testina di leone è in avorio. La canna una copia della Leonard Mills del 1920, 9′#5 con il cimino da 1,3 mm!
e qualche moschina.
Ciao
Giovanni












